SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)
SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)

Filippo Stampa (1710-1798)

Piazza Matteotti - Palazzo Stampa
Figlio illustre della nobile casata del conte Pietro Stampa di Milano, Filippo fu saggio amministratore del Comune di Ferentino e dello Stato di Castro e del Ducato di Ronciglione. Coltivò gli studi e dedicò grande cura alla tutela del patrimonio della collettività anche attraverso la premurosa custodia delle carte d’archivio.
Nella sua attività amministrativa fu animato da nobili ideali: rispettare la giustizia, assicurare il lavoro e non pregiudicare i diritti dei poveri.
Sull’area del suo palazzo gentilizio, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, sorge ora l’attuale Municipio.