SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)
SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)

Antonio Floridi

Palazzo Consolare
Antonio Floridi nacque a Ferentino nella seconda metà del XV secolo. Laureatosi a Roma in utroque iure, diritto canonico e civile, ebbe una collocazione di primo piano nella struttura sociale del suo tempo. Secondo i documenti d’archivio, fu ammesso nell’amministrazione giudiziaria.
Ferentino all’epoca era sede del Rettorato di Campagna e Marittima ed anche sede del tribunale che riceveva gli appelli dai tribunali locali: il Floridi vi esplicò le funzioni giudiziarie.
Svolse anche funzioni notarili, che tra l’altro conferivano – a chi le esercitava – ambiti privilegi come per esempio quello di usufruire del titolo di dominus. Per le sue ottime qualità di giureconsulto, fu nominato governatore del feudo Colonna dell’omonima casata romana.
È stato senza dubbio tra i più noti e prestigiosi notai e giureconsulti del ‘400-500 della Provincia di Campagna e Marittima.