Francesco Tibaldeschi

FRANCESCO TIBALDESCHI CARDINALE TT. SANTA SABINA (1299-1378)
francesco tibaldeschiTra le belle pagine della storia ferentinate, si annovera lo scisma d’occidente, nella figura del cardinale Francesco Tibaldeschi, e nella riunione dei cardinali francesi dissidenti, prima del conclave di Fondi per l’elezione dell’antipapa Clemente VII.

Francesco nacque nel 1299 a Ferentino.
I suoi genitori furono Giovanni Teobaldo dei Tibaldeschi, e Costanza Stefaneschi ( sorella del cardinale Giacomo Stefaneschi).
Spesso Francesco viene chiamato Romano perchè appartenente a quel patriziato. secondo lo Storico Padre Ambrogio Cialino nella:” Istoria dell’Antichità e nobiltà della Città di Ferentino, al capitolo degli Illustri di Ferentino, pone la Famiglia Tibaldeschi originata a Ferentino da un certo Tibaldo Orsini romano”. Un ramo di questa famiglia di Ferentino all’epoca del cardinale Francesco si trasferì a Norcia, e tornò a Ferentino dopo la fine del 400.
Francesco era cugino del famoso cardinale Annibaldo IV de Ceccano.Ricevette per intercessione dello zio cardinale Giacomo Stefaneschi, i canonicati di S. Maria in Trastevere, di Padova e di Ferrara nel 1335. Alla morte di Giacomo Stefaneschi, altro nipote del cardinale Giacomo, Francesco gli subentrerà nei benefici della Chiesa di Compostella ed in altre ancora. Nel 1348 è tra gli esecutori testamentari del cardinale Annibaldo IV de Ceccano, come Priore della Basilica di S. Pietro in Roma. Nel 1365, secondo un atto del notaio romano Antonio Giocoli, dell’11 giugno il signor Francesco Tibaldeschi, Priore di S. Pietro in Vincoli, vende una casa posta nel portico di S. Pietro. Francesco nel 1368 fu creato cardinale con il Titolo presbiteriale di Santa Sabina, dal Pontefice Urbano V. Dopo la nomina a cardinale, Francesco nei documenti viene menzionato come Francesco di Santa Sabina.
Ricoprì la carica di Legato Pontificio di Campagna e Marittima (sede questa posta a Ferentino per volere di Innocenzo III ), legato nel Patrimonio di S. Pietro in Tuscia nel ducato di Spoleto, Tesoriere della Chiesa di Langres, intervenne in Avignone all’elezione di Gregorio XI, che lo nominò suo Legato a Roma con ampissimi poteri e con ordine di ridurre a dovere i Baroni Romani. Francesco con altri cardinali e Santa Caterina da Siena, contribuirono a riportare la Sede Papale da Avignone a Roma. Francesco morì nel 1378 a Roma e sepolto nelle grotte Vaticane.
francesco tibaldeschi

 
Pietro Filonardi Tibaldeschi

Translate »