SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)
SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)

Santa Maria dei Cavalieri Gaudenti

S. Maria dei Cavalieri Gaudenti
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Lungo l’antico Cardo, l’attuale Via Consolare che percorre tutta Ferentino, si incontra la chiesa di Santa Maria dei Cavalieri Gaudenti1 . Detta chiesa è menzionata per la prima volta nei Regesti di Papa Innocenzo IV (1243-1254) e precisamente nell’anno 1249, dove è indicata come Ecclesia Sancta Maria Gaudenti Ferentinatis. Occupa l’area di un antico tempio pagano, è costruita su un bastione poligonale, vi si accede tramite un’ampia scalinata e la sua datazione è riferibile al secolo XII, anche se, come gia detto, viene menzionata solo un secolo dopo. L’interno, ad una sola navata coperta a volte, conserva un quadro del Giorgini del 1850 raffigurante Santa Caterina della Ruota.
1 I Cavalieri Gaudenti erano frati cavalieri di Santa Maria istituiti da Papa Urbano IV (1261-1264) per la difesa della religione e del buon vivere civile. Erano scelti tra secolari, nobili e ricchi, vivevano nelle proprie abitazioni con mogli e figli e si godevano la vita non curandosi di mortificare la carne come negli altri ordini religiosi.