SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)
SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)

Palazzo Stampa

Palazzo costruito in onore di Filippo Stampa (1710-1789), figlio illustre del nobile casato del conte Pietro Stampa di Milano che fu saggio amministratore del Comune di Ferentino. Coltivò gli studi e dedicò grande cura alla tutela del patrimonio della collettività, soprattutto attraverso la premurosa custodia delle carte d’archivio.
Durante la sua attività amministrativa fu animato da nobili ideali: il rispetto della giustizia, del lavoro e dei diritti dei poveri.
Sull’area del palazzo gentilizio a lui dedicato – distrutto durante la seconda guerra mondiale – sorge ora l’attuale Municipio.
Palazzo Stampa
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