Piazza Mazzini


Piazza Mazzini

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Piazza Mazzini 41.692049, 13.255180 Nell\'attuale Piazza Mazzini, antica Piazza Grande nel Medioevo e successivamente Piazza Vittorio Emanuele, sono presenti alcuni reperti archeologici: una colonna miliare che nel 114 d.C. Traiano fece collocare lungo la via Latina in direzione dell\'antica Frusino, distante da Ferentino 7 miglia; una base di pietra calcarea della statua di Aulo Quintilio, probabilmente di epoca imperiale; una base onoraria di Anicio Pera, risalente al I-II sec. d.C sulla quale era collocata una statua dedicata a questo benemerito patrono della città. Sul lato sud della Piazza si innalza il Palazzo Consolare, costruzione tipica del XII-XIII sec., ornato di una loggetta con 3 bifore, una incrociata in un arco arabesco, mentre gli altri 2 archi sono di fattura essenzialmente romanica: eleganti i capitelli e le relative colonnine. Nel 1909 Luigi Morosini portò a termine con successo i lavori di restauro iniziati nel 1905, riportando in luce le tracce di queste stesse bifore in stile romanico della loggia medievale, emerse sulla facciata del Palazzo Comunale durante i lavori di demolizione della torre. Appoggiata alla loggia si erge la Torre guelfa dove vi era la scarana, una campana che annunciava la cessazione delle attività giornaliere. Per quanto riguarda l\'interno dell\'ex Palazzo Consolare – attuale sede dell\'Associazione Pro Loco – le prime notizie risalgono al 1905 e si devono al noto architetto ferentinate Luigi Morosini, dove sono stati portati alla luce resti di mosaico; in seguito, altri tratti di pavimento sono stati scoperti intorno al 1985 e la ristrutturazione complessiva risale al 1999. In questa Domus privata, datata II sec. d. C., sono state individuate anche fasi edilizie più antiche di epoca sia repubblicana che arcaica (VI sec. a.C.). Così il Palazzo Consolare si presenta come esempio unitario di continuità insediativa nell\'ambito del tessuto storico ed urbanistico della città. Si affaccia sull\'attuale Via Consolare e dell\'edificio attualmente si conserva:      • L\'Atrio con tracce di mosaico pavimentale – tessere bianche e nere;      • Due vasche per l\'impluvium, ossia la raccolta di acqua piovana – costituito        da lastre di peperino grigio e modanatura sagomata a doppio toro;      • Muratura in parte originaria;      • Fognoli per il deflusso dell\'acqua situati sotto il pavimento. Detta piazza è situata nel cuore della città e poggia, per circa metà della sua estensione, sulle volte di un antico tempio romano, trasformato, in un serbatoio d\'acqua. (Indicazioni stradali)

Nell’attuale Piazza Mazzini, antica Piazza Grande nel Medioevo e successivamente Piazza Vittorio Emanuele, sono presenti alcuni reperti archeologici: una colonna miliare che nel 114 d.C. Traiano fece collocare lungo la via Latina in direzione dell’antica Frusino, distante da Ferentino 7 miglia; una base di pietra calcarea della statua di Aulo Quintilio, probabilmente di epoca imperiale; una base onoraria di Anicio Pera, risalente al I-II sec. d.C sulla quale era collocata una statua dedicata a questo benemerito patrono della città.
Sul lato sud della Piazza si innalza il Palazzo Consolare, costruzione tipica del XII-XIII sec., ornato di una loggetta con 3 bifore, una incrociata in un arco arabesco, mentre gli altri 2 archi sono di fattura essenzialmente romanica: eleganti i capitelli e le relative colonnine. Nel 1909 Luigi Morosini portò a termine con successo i lavori di restauro iniziati nel 1905, riportando in luce le tracce di queste stesse bifore in stile romanico della loggia medievale, emerse sulla facciata del Palazzo Comunale durante i lavori di demolizione della torre. Appoggiata alla loggia si erge la Torre guelfa dove vi era la scarana, una campana che annunciava la cessazione delle attività giornaliere.
Per quanto riguarda l’interno dell’ex Palazzo Consolare – attuale sede dell’Associazione Pro Loco – le prime notizie risalgono al 1905 e si devono al noto architetto ferentinate Luigi Morosini, dove sono stati portati alla luce resti di mosaico; in seguito, altri tratti di pavimento sono stati scoperti intorno al 1985 e la ristrutturazione complessiva risale al 1999. In questa Domus privata, datata II sec. d. C., sono state individuate anche fasi edilizie più antiche di epoca sia repubblicana che arcaica (VI sec. a.C.). Così il Palazzo Consolare si presenta come esempio unitario di continuità insediativa nell’ambito del tessuto storico ed urbanistico della città.
Si affaccia sull’attuale Via Consolare e dell’edificio attualmente si conserva:

     • L’Atrio con tracce di mosaico pavimentale – tessere bianche e nere;
     • Due vasche per l’impluvium, ossia la raccolta di acqua piovana – costituito
       da lastre di peperino grigio e modanatura sagomata a doppio toro;
     • Muratura in parte originaria;
     • Fognoli per il deflusso dell’acqua situati sotto il pavimento.

Detta piazza è situata nel cuore della città e poggia, per circa metà della sua estensione, sulle volte di un antico tempio romano, trasformato, in un serbatoio d’acqua.