SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)
SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)

Porta Pentagonale

Si apre nella parete sud di Ferentino, tra porta Sanguinaria e porta Stupa.
E’ priva di arco e di epistilio, come quella di Civita Vecchia di Arpino e come la Porta di S. Pietro o Porta Santi di Segni, e richiama alla mente le antichissime porte di Argo, Micene e Tirinto.
Detta Porta è sbarrata all’interno da un muro di grossi massi informi: si può, quindi, vedere solo dall’esterno. Incerti sono i pareri su detta apertura; non manca chi asserisce che essa fosse, all’origine, una nicchia creata per accogliere il simulacro del dio “Averrunco”1 della città, opinione che difficilmente può essere accolta, in quanto non spiega lo sbarramento interno della medesima apertura; più verosimilmente può essere considerata come rifugio per i soldati romani.
 
 
 
 
 
1 Divinità inferiore dei Romani, Averrunco veniva invocato quando c’era un malanno da scacciare.
Porta Pentagonale
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