Avancorpo dell’ Acropoli


L’Acropoli, opera prettamente romana, si presenta come una spianata rettangolare sorretta da possenti mura. Sul lato sud-ovest sporge un avancorpo, notevole – nonché singolare – opera di ingegneria ed architettura romana. Essa, oltre ad essere un luogo di osservazione militare, era anche un luogo di difesa. L’opera risale all’età sillana tra il 100 e l’80 a.C ed è contemporaneo alla costruzione del Mercato Romano coperto.
L’esecuzione dell’edificio fatta a spese dello Stato fu curata e collaudata dai censori1Aulo Irzio e Marco Lollio: lo dimostra un’iscrizione incisa sulla facciata sud-ovest ed un’altra sulla sud-est che svolge funzione architettonica di fregio.

Iscrizione

A(ulus) . HIRTIUS . A(uli) . F(ilius) . M(arcus) . LOLLIUS C(ai) .
F(ilius) . CE(n)S(ores) . FUNDAMENTA . MUROSQUE . AF . SOLO FACIUNDA COERAVERE . IDEMQUE PROBAVERE IN TERRAM . FUNDAMENTUM . EST . PEDES ALTUM XXXIII . IN TERRAM . AD/IDEM . EXEMPLUM QUOD SUPRA TERRAM . SILICI

TRADUZIONE:

I censori Aulo Irzio figlio di Aulo, Marco Lollio figlio di Caio ebbero cura di far costruire le fondamenta e le mura dal suolo  ed essi stessi le collaudarono.  Le fondamenta nella terra sono alte 33 piedi le fondamenta sotto terra sono di pietra cosi come la parte
sopra la terra.

All’interno dell’avancorpo si poteva accedere da 2 porte, una sul lato nord-ovest, ora chiusa, e l’altra sul lato sud-est.
La struttura muraria dell’avancorpo è costituita da 2 differenti zone sovrapposte: una inferiore formata da massi squadrati di calcare ed una superiore di parallelepipedi di travertino nella zona più alta e corrispondente all’interno. Quest’ultimo è costituito da un quadriportico voltato e con paramento in opus incertum, illuminato da una serie di finestrelle strombate, immediatamente al di sotto delle quali, sulla parete sud-ovest, è incisa un’iscrizione:
Fonte primaria per la comprensione cronologica e storica del monumento, questa importante testimonianza epigrafica – ripetuta in un’unica riga sul lato nord-ovest – , reca i nomi dei 2 censori, Marco Lollio ed Aulo Irzio, vissuti al tempo di Silla (tra 100 e 80 a. C), che curarono e collaudarono l’opera.
All’interno del bastione si entrava tramite una porta arcuata sul lato nord-ovest, dove attualmente vi è una finestra, nonché attraverso una porta simile aperta sull’estremità settentrionale del lato sud-est che reca incisa nell’architrave un’altra iscrizione che celebra l’operato dei 2 censori:

M(arcus) . LOLLIUS . C(ai) . F(ilius) . A(ulus) . HIRTIUS . A(uli). F(ilius) . CE(n)S(ores) . FUNDAMENTA
FACIUNDA COERAVERUNT . EIDEMQUE PROBAVERE

Nella galleria interna esposta a nord-est vi è la terza iscrizione incisa sull’architrave di una porta. In essa si legge:

A(ulus) . HIRTIUS . A(uli) . F(ilius) . M(arcus) . LOLLIUS . C(ai) F(ilius) . CE(n)S(ores) . FUNDAMENTA / FORNICES FACIUNDA . COERAVER(e) EIDEMQUE / PROBAVERE

La terza costruzione è, infine, costituita dal Vescovado, opera realizzata contemporaneamente alla Cattedrale, nel XII sec. e nei sec. XVII e XVIII fu rimaneggiata ed aumentata in altezza e in superficie, tanto da far combaciare i muri perimetrali con quelli di travertino dell’esterno dell’avancorpo.
A lato dell’Avancorpo, ma arretrato rispetto ad esso, si apre l’antico accesso di Porta San Giovanni che per mezzo di una rampa inclinata coperta da una volta medievale conduce sulla spianata dell’Acropoli. Immediatamente dopo l’arco, la parete a destra appare rimaneggiata in età moderna ed in parte distrutta da una porta del XVIII sec. che immette nell’interno dell’avancorpo. La parete di sinistra, invece, conserva resti di una struttura a parallelepipedi di travertino.
L’intero edificio rappresenta, dunque, un’imponente realizzazione che presuppone un progetto ben studiato ed una notevole esperienza costruttiva, nonché una particolare maestria tecnica che ha permesso a scalpellini capaci di lavorare il calcare secondo piani ben definiti, di realizzare un miglior assetto statico del muro nel quale, al peso del possente blocco, si aggiungeva un determinante effetto ad incastro.

1 Censori: erano i magistrati addetti alla compilazione delle liste dei cittadini da iscrivere nelle classi e nelle tribù per:
                    1- reclutamento militare
                    2- imposizione fiscale
Vigilavano anche sugli appalti pubblici e sulla moralità dei costumi.
Avancorpo dell' Acropoli

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

Avancorpo dell\' Acropoli 41.692893, 13.255920 L\'Acropoli, opera prettamente romana, si presenta come una spianata rettangolare sorretta da possenti mura. Sul lato sud-ovest sporge un avancorpo, notevole - nonché singolare - opera di ingegneria ed architettura romana. Essa, oltre ad essere un luogo di osservazione militare, era anche un luogo di difesa. L\'opera risale all\'età sillana tra il 100 e l\'80 a.C ed è contemporaneo alla costruzione del Mercato Romano coperto. L\'esecuzione dell\'edificio fatta a spese dello Stato fu curata e collaudata dai censori1 Aulo Irzio e Marco Lollio: lo dimostra un\'iscrizione incisa sulla facciata sud-ovest ed un\'altra sulla sud-est che svolge funzione architettonica di fregio. A(ulus) . HIRTIUS . A(uli) . F(ilius) . M(arcus) . LOLLIUS C(ai) . F(ilius) . CE(n)S(ores) . FUNDAMENTA . MUROSQUE . AF . SOLO FACIUNDA COERAVERE . IDEMQUE PROBAVERE IN TERRAM . FUNDAMENTUM . EST . PEDES ALTUM XXXIII . IN TERRAM . AD/IDEM . EXEMPLUM QUOD SUPRA TERRAM . SILICI TRADUZIONE: I censori Aulo Irzio figlio di Aulo, Marco Lollio figlio di Caio ebbero cura di far costruire le fondamenta e le mura dal suolo  ed essi stessi le collaudarono.  Le fondamenta nella terra sono alte 33 piedi le fondamenta sotto terra sono di pietra cosi come la parte sopra la terra. All\'interno dell\'avancorpo si poteva accedere da 2 porte, una sul lato nord-ovest, ora chiusa, e l\'altra sul lato sud-est. La struttura muraria dell\'avancorpo è costituita da 2 differenti zone sovrapposte: una inferiore formata da massi squadrati di calcare ed una superiore di parallelepipedi di travertino nella zona più alta e corrispondente all\'interno. Quest\'ultimo è costituito da un quadriportico voltato e con paramento in opus incertum, illuminato da una serie di finestrelle strombate, immediatamente al di sotto delle quali, sulla parete sud-ovest, è incisa un\'iscrizione: Fonte primaria per la comprensione cronologica e storica del monumento, questa importante testimonianza epigrafica – ripetuta in un\'unica riga sul lato nord-ovest - , reca i nomi dei 2 censori, Marco Lollio ed Aulo Irzio, vissuti al tempo di Silla (tra 100 e 80 a. C), che curarono e collaudarono l\'opera. All\'interno del bastione si entrava tramite una porta arcuata sul lato nord-ovest, dove attualmente vi è una finestra, nonché attraverso una porta simile aperta sull\'estremità settentrionale del lato sud-est che reca incisa nell\'architrave un\'altra iscrizione che celebra l\'operato dei 2 censori: M(arcus) . LOLLIUS . C(ai) . F(ilius) . A(ulus) . HIRTIUS . A(uli). F(ilius) . CE(n)S(ores) . FUNDAMENTA FACIUNDA COERAVERUNT . EIDEMQUE PROBAVERE Nella galleria interna esposta a nord-est vi è la terza iscrizione incisa sull\'architrave di una porta. In essa si legge: A(ulus) . HIRTIUS . A(uli) . F(ilius) . M(arcus) . LOLLIUS . C(ai) F(ilius) . CE(n)S(ores) . FUNDAMENTA / FORNICES FACIUNDA . COERAVER(e) EIDEMQUE / PROBAVERE La terza costruzione è, infine, costituita dal Vescovado, opera realizzata contemporaneamente alla Cattedrale, nel XII sec. e nei sec. XVII e XVIII fu rimaneggiata ed aumentata in altezza e in superficie, tanto da far combaciare i muri perimetrali con quelli di travertino dell\'esterno dell\'avancorpo. A lato dell\'Avancorpo, ma arretrato rispetto ad esso, si apre l\'antico accesso di Porta San Giovanni che per mezzo di una rampa inclinata coperta da una volta medievale conduce sulla spianata dell\'Acropoli. Immediatamente dopo l\'arco, la parete a destra appare rimaneggiata in età moderna ed in parte distrutta da una porta del XVIII sec. che immette nell\'interno dell\'avancorpo. La parete di sinistra, invece, conserva resti di una struttura a parallelepipedi di travertino. L\'intero edificio rappresenta, dunque, un\'imponente realizzazione che presuppone un progetto ben studiato ed una notevole esperienza costruttiva, nonché una particolare maestria tecnica che ha permesso a scalpellini capaci di lavorare il calcare secondo piani ben definiti, di realizzare un miglior assetto statico del muro nel quale, al peso del possente blocco, si aggiungeva un determinante effetto ad incastro. 1 Censori: erano i magistrati addetti alla compilazione delle liste dei cittadini da iscrivere nelle classi e nelle tribù per:                     1- reclutamento militare                     2- imposizione fiscale Vigilavano anche sugli appalti pubblici e sulla moralità dei costumi. (Indicazioni stradali)