SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)
SI TE GRATA QVIES ET PRIMAM SOMNVS IN HORAM DELECTAT,
SI TE PVLVIS STREPITVSQUE ROTARVM, SI LAEDIT CAVPONA,
FERENTINVM IRE IVBEBO;
NAM NEQVE DIVITIBVS CONTINGVNT GAVDIA SOLIS …
(Orazio – Epistularum Liber I, 17, vv. 6-9)

Porta Sant’ Agata

Porta Sant’Agata o Porta del Borgo dà inizio all’attuale via Consolare (per chi proveniva dalla via Latina Inferiore) ed è in corrispondenza diretta con Porta Montana.
Anch’essa presenta il sistema a bugnato, ma nella parte superiore emergono due epigrafi: una dedicata a Giulia Domna, l’altra a suo figlio Caracalla1 , la cui intitolatura indica una data – il 213 d.C.. L’iscrizione è fondamentale anche perché riporta la formula
Senatus Populus(que) Ferentinas

che attesta la presenza di un Senato a Ferentino.
Nella forma attuale si presenta come frutto di restauri settecenteschi e con un loggiato ricco di decorazioni barocche che testimonia l’illustre passato della città.

1Caracalla: originariamente Lucio Settimio Bassiano poi dal 195, Marco Aurelio Antonino fu imperatore romano dal 211 al 217 d.C; figlio di Giulia Domna e   Settimio Severo. Era chiamato così perchè indossava la tunica gallica con cappuccio (era nato a Lione) detta, appunto, caracalla.
Porta Sant' Agata
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