Testamento di Aulo Quintilio Prisco
A. QUINCTILIO A.F.
PAL. PRISCO
IIII VIR. AED. POTEST. IIII VIR. IURE
DIC. IIII VIR. QUINQ. ADLECTO EX S.C.
PONTIF. PRAEF. FABR.
(HUIUS OB EXIMIAM MUNIFICENT. QUAM IN MUNIC
SUOS CONTULITSENAT. STATUM PUBLICE PONEND IN FORO UBI IPSE
VELLET CENSUERE H.A.I.R. HIC EX S.C. FUNDOS CEPONIAN
ET ROIANUM ET MAMIAN. ET PRATUM EX OSCO AB R P REDEM
HS LXX M.N. ET IN AVIT. R.P. REDDID. EX QUOR, REDITU DE HIS IV M CO
QUODANN (I) S VI ID. MAI. DIE NATAL. SUO PERPET. DARETUR PRAESENT
MUNICIPIB. ET INCOL. ET MULIERIB. NUPTIS CRUSTUL.P.I. MULSI HEMIN
ET CIRCA TRICLI. DECURIONIB. MULSUM ET CRUST. ET SPORTUL HS X N
ITEM PUER. CURIAE INCREMENT. ET VI VIR. AUG. QUIBUSQ U V E CRUST
MULSUM ET HS VIII N. ET IN TRICLIN. MEO AMPL, IN SING. H HS I N ET IN ORN
STATUAE ET IMAG. MEAR. RES P. PERPET. HS XXX N, IMPEND. ARBITR, IIII VIR.
AEDILIUM CURA FAVORABIL. EST SI PUER. PLEBEIS SINE DISTINCTIONE LIBERTATIS
NUCUM SPARSION. MOD. XXX ET EX VINI URNIS VI POTIONUM
EMINISTRATION. DIGNE INCREMENTIS PRAESTITERINT
Testo
Ad Aulo Quintilio Prisco, figlio di Aulo, (della tribù), Palatina, Quatuorviro di edilizia
potestà, Quatuorviro per l'amministrazione della giustizia, Quatuorviro quinquennale
aggiunto per decreto del Senato, Pontefice. Prefetto dei fabbri. Per la sua esimia liberalità che usò verso i suoi concittadini, i Senatori decretarono di erigergli una statua,
a spese dello Stato, nel Foro, dove egli stesso volesse. Accettato l'onore, se ne addossò
egli la spesa. Questi, per decreto del Senato, riacquistò dallo Stato i Fondi di Ceponiano, Roiano, Mamiano e Prato (dal territorio) Osco,per 70.000 sesterzi e (li) restituì alloStato,
(un tempo) dei suoi avi. Dalla (loro) rendita, di 4.000 sesterzi, in ogni anno censuale,
(ogni cinque anni),egli stabilì che nel sesto giorno prima delle idi di maggio (10 maggio),
nel suo giorno natale, si desse sempre ai presenti, concittadini, agli abitanti ed alle donne sposate una libbra di focaccia, una emina di vino melato; ai decurioni (riuniti) intorno ai
triclini, il vino melato, la focaccia ed una sportella di 10 sesterzi e cosi pure ai fanciulli, accrescimenti (speranze future) della Curia (senatoriale); ed ognuno dei Seviri Augustali
deve gustare insieme la focaccia; il vino melato e (riceva) 8 sesterzi; ed in più,nel mio triclinio, (sia dato) ad ogni uomo un sesterzo; e, per l' ornamento della statua e delle mie
effigi, lo Stato somministri perpertuamente, a giudizio dei Quatuorviri, sotto la cura degli
Edili 30 sesterzi. E' cosa gradita se, ai fanciulli plebei, senza distinzione di libertà (senza
alcuna esclusione) con gli accrescimenti (della rendita), siano assicurate degnamente la distribuzione di 30 moggi di noci e la somministrazione di bevande di vino (contenute) in
6 urne.
Traduzione
