Dedicata alla martire siciliana Agata, trae le sue origini dal XIII secolo, come testimonia il campanile (non distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale che hanno invece quasi totalmente raso al suolo la chiesa).
Ricostruita nel secondo dopoguerra, sorge nei pressi della porta omonima. L'attuale chiesa è stata ricostruita sulle rovine di una antichissima chiesa medioevale che custodì per diverso tempo le reliquie di Sant’ Ambrogio martire e di S. Celestino V papa.
Vi sono particolarmente venerate un’ immagine del Crocifisso, opera lignea del 1669 opera di Fra Vincenzo Maria Pietrosanti di Bassiano e una dell’ Immacolata.