ambrogio.gif

L'apertura del sepolcro di S. Ambrogio, avvenuta il mercoledì 27 Aprile 1639 nella Cappella del Santo nella nostra Cattedrale, produsse un risveglio enorme della devozione al Martire , che si concretizzò in un susseguirsi di varie iniziative, che aumentarono sempre più il decoro ed il prestigio della festa patronale, trasportata da quell'anno dal 16 Agosto al 1° Maggio, in ossequio a quella felice circostanza. Nel 1641 si fece anche la domanda per avere sette giorni di fiera, dal 1° al 7 Maggio di ogni anno. Si pensò subito anche ad una statua, ideata, però, come reliquiario, per contenere parte delle Sacre Ossa del Santo, come in realtà è stato fatto. Essa fu commissionata al valente argentiere romano Fantino Taglietti nel 1640 e l'anno seguente la Civica Amministrazione potè già darla in consegna ai canonici della Cattedrale: infatti fu benedetta dal Vescovo Mons. Ennio Filonardi il 30 Aprile 1641. I Ferentinesi vollero che la statua rappresentasse S. Ambrogio come era raffigurato nel quadro attribuito al Cavalier d'Arpino, che era nella cappella a Lui dedicata. Per questo lo vediamo a cavallo, per dare il "segno del trionfo", della vittoria sulla morte subita e dell'ingresso nella gloria, cosi come venivano accolti in Roma i condottieri che tornavano da imprese vittoriose. Rivestito, inoltre, della divisa di soldato romano, per far notare ancora meglio anche la sua fortezza nella fede come soldato di Cristo, in una mano porta la palma, simbolo della vittoria raggiunta subendo il martirio, e con l'altra sostiene un "cartiglio" con l'emblema del Comune di Ferentino, per attestare la sua dignità di patrono della città. Normalmente i "cartigli o cartelli" sono come dei nastri o fogli messi in mano alle statue, su cui sono riportate delle espressioni caratteristiche riferite al personaggio stesso. La statua di S. Ambrogio che è situata sul Duomo di Milano ci mostra il Santo nel tipico atteggiamento del martire, mentre subisce la sua passione. La sofferenza del soldato legato vi è delineata con intenso realismo dalla contorsione delle membra e del busto. Non si sa, invece, che fine abbia fatto una statuina di S. Ambrogio, in metallo prezioso, con scritte e dediche, opera dell'artista Filippo Borgognoni, che la Comunità locale donò al papa Gregorio XVI, quando venne in visita a Ferentino il 3 Maggio del 1843.