Angelo Palombo


Nato a Ferentino il 25 settembre 1981.
Nella stagione 1997-1998 gioca nelle file dell’Urbania Calcio, in Serie D. La stagione successiva gioca nel Fano in C2 e viene acquistato dalla Fiorentina. Dopo due anni nella formazione Primavera del club toscano, consegue la convocazione nell’Under 20 allenata da Claudio Gentile, il 10 febbraio 2002 esordisce in Serie A nella partita Venezia-Fiorentina (2-0); nell’intera stagione colleziona 10 presenze.
Nell’estate del 2002, svincolatosi dopo il fallimento della Fiorentina, approda alla Sampdoria, società con la quale firma un contratto quadriennale. Sin dalla prima stagione con la Sampdoria, allenata da Walter Novellino, gioca titolare e contribuisce alla promozione in Serie A della squadra genovese.
Nella stagione 2004-2005 sfiora la qualificazione alla Champions League, con il piazzamento al quinto posto in classifica.
L’anno successivo fa il suo esordio in Coppa UEFA, in occasione dell’incontro Vitoria Setubal-Sampdoria.
Nella stagione 2006-2007 viene schierato come centrale di difesa in un paio di occasioni ed in quell’anno condivide con Daniele Franceschini il record di presenze nel campionato tra i giocatori della Sampdoria.
Nella stagione 2007-2008 ha ricoperto spesso il ruolo di capitano per l’esclusione del compagno Volpi dalla formazione titolare, fino ad acquisire definitivamente tale ruolo, assunto con entusiasmo ed orgoglio. Nella stagione sotto la guida di Mazzarri ottiene un sesto posto in campionato. Nella stagione successiva è vittima di ripetuti infortuni: il 27 settembre 2008, nell’incontro di campionato contro la Juventus, si procura un infortunio al retto femorale della coscia destra che lo tiene fuori dai campi per due mesi; il 30 novembre, contro il Cagliari, ricade nello stesso infortunio, che gli impone una ulteriore degenza di quasi due mesi. Ritorna in campo l’11 gennaio 2009 nella partita dei quarti di finale di Coppa Italia contro l’Udinese. Il 5 aprile segna la sua prima doppietta contro il Napoli, nell’incontro terminato 2-2 a Marassi. Il 22 maggio 2009, rinnova il contratto fino al 2013.
Nella stagione 2009-2010, sotto la guida del nuovo allenatore Luigi Delneri, segna due gol in campionato (in Sampdoria-Siena 4-1 e Sampdoria-Atalanta 2-0) ed uno in Coppa Italia, su rigore contro il Lecce (6-2 per la Sampdoria), conquistando il quarto posto in classifica e la qualificazione al turno di spareggio della Champions League. Il 3 febbraio 2011 rinnova ulteriormente il contratto, portandone la scadenza al 2015. Il 15 maggio 2011, dopo la partita Sampdoria-Palermo, con sconfitta di 1-2 (gol di Miccoli, Biabiany e Pinilla) e matematica retrocessione in Serie B, Palombo fa il giro del campo in lacrime scusandosi con i suoi tifosi della brutta stagione svolta dalla sua squadra, iniziata con l’eliminazione dalla Champions
League passando alle cessioni dei gioielli Cassano (al Milan) e Pazzini (all’Inter) e conclusasi con la retrocessione. Il 20 giugno 2011 Angelo Palombo, dopo la retrocessione dalla Sampdoria afferma: « Chiuderò la mia carriera alla Sampdoria. Dopo una stagione come quella appena conclusa, ricevere offerte importanti, anche sotto il profilo economico, è stato motivo di orgoglio e ringrazio chi si è fatto avanti, ma non ho mai pensato, neppure per un attimo, di lasciare la Sampdoria »
Il 31 gennaio 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento all’Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il giocatore mantiene la maglia numero 17, indossata già alla Sampdoria. Esordisce in maglia nerazzurra il giorno dopo nel 4-4 interno contro il Palermo subentrando al 64′ minuto ad Andrea Poli, suo ex compagno di squadra alla Sampdoria, e propiziando l’azione che porta al quarto gol di Diego Milito cinque minuti più tardi. Gioca la sua prima partita da titolare quattro giorni dopo nella sconfitta esterna per 4-0 contro la Roma. Nella sua esperienza all’Inter colleziona tuttavia solo tre presenze. Nell’estate 2012 l’Inter non riscatta il cartellino del giocatore e per ciò Angelo dal 1° luglio torna alla Samp in attesa di sistemazione, che non arriva a causa dei ripetuti dinieghi del calciatore alle offerte provenienti dal Torino, Udinese, Bologna e Rubin Kazan.
I blucerchiati propongono al giocatore persino la rescissione consensuale del contratto che però non viene anch’essa accettata. Per questo motivo la Sampdoria è costretta, l’11 settembre 2012, al reintegro in gruppo del giocatore, il quale ha ancora un contratto in essere con la società blucerchiata fino al 2015 da 1,5 milioni all’anno.
Il 13 settembre il contratto viene prolungato fino al 30 giugno 2017 con lo stesso ingaggio da 4,5 milioni di euro complessivi spalmato in cinque annualità da 900 mila euro a stagione in modo da allegerire il bilancio societario.
Angelo Palombo

Nazionale
Angelo Palombo ha fatto parte della Nazionale Under-20 con la quale ha vinto la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi 2001.
Ha fatto il suo esordio nella Nazionale Under-21 il 19 novembre 2002, diventandone poi titolare nei successivi due anni, durante i quali è stato convocato complessivamente 23 volte: l’esperienza con la maglia azzurra è terminata nel 2004, quando ha vinto l’Europeo Under-21 e la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici dello stesso anno.
Il 16 agosto 2006 ha fatto il suo esordio con la maglia della Nazionale maggiore, nella partita amichevole Italia-Croazia (0-2) giocata a Livorno. Fu la prima gara da c.t. di Roberto Donadoni ed anche la prima partita giocata dalla Nazionale dopo i vittoriosi Mondiali 2006. In quell’ occasione, con Palombo, furono altri tre i giocatori della Sampdoria ad esordire con la maglia azzurra: Terlizzi, Falcone e Delvecchio.
Palombo rimane nel gruppo della Nazionale anche con il ritorno di Marcello Lippi, e viene convocato sia per la Confederations Cup 2009 che per il Mondiale 2010, tornei nei quali non viene impiegato.

Angelo Palombo