Grottapara


Porterula che si trova di fronte a Porta Santa Croce, verso l’interno della città. Forse era l’uscita della via di sicurezza sotterranea che, partendo dall’Acropoli, conduceva, verso levante, fuori della città. L’architrave della porta non ha incastri verso la luce della porta stessa, bensì nella parte superiore, ove si collega perfettamente con le altre pietre che formano il resto del muro.
Il nome, molto probabilmente, deriva da Grotta Luparia, analogamente al toponimo Vallis Luparia, convertito in Vallepara.
Durante lo spopolamento del Medioevo, la porterula dovette diventare, infatti, l’ingresso di un rifugio per lupi.
Con quasi certezza, a detta "grotta" allude il legislatore nel libro V degli Statuti di Ferentino (cap. LXXIV) quando ordina: Quod specus claudatur (STATUTUM CIVITATIS FERENTINI).
Grottapara

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Grottapara: 41.692884, 13.258620