L’ Opera di Mons. Borgia


borgia
Nella storia del Culto a Sant’ Ambrogio si è sempre data molta importanza all’inventio delle sue reliquie avvenuta il 27 aprile 1639, sotto l’episcopato di Mons. Ennio Filonardi. Il Vescovo, infatti, volle perpetuarne la memoria istituendo una festa da celebrarsi ogni anno con il titolo di Inventio Corporis Beati Ambrosii Martyris, ossia festa del ritrovamento del Corpo di Sant’Ambrogio Martire che attualmente viene denominata Festa del Patrocinio di Sant’Ambrogio.
Tale festività si aggiunse, così, alle altre due che già si celebravano a Ferentino e vale a dire: il 16 agosto – giorno del martirio – ed il 29 dicembre, in ricordo della Deposizione del Martire sotto l’altare della Cattedrale nel 1108.
A partire dalla fine del 1600, i lavori di scavo e restauro per la risistemazione del luogo dove erano conservate le reliquie del martire, durarono per un altro secolo circa sotto l’episcopato di Fabrizio Borgia che nel 1747, sotto le tre urne che contenevano le ossa del santo, trovò la cassa più grande con maggiori resti di Ambrogio. Fece stendere una relazione dai notai Giovan Battista e Antonio Crocco e nella primavera sucessiva – il 6 aprile 1748 – allestì un regolare processo canonico (Atti Simone Giovannoni). Le reliquie della prima e della seconda inventio furono deposte in un’urna messa a vista sotto il nuovo altare che era stato fatto costruire da Mons. Chierichelli (1694 -1718), attaccato al muro di fondo già nel 1707.
Nella storia del Culto a Sant’ Ambrogio si è sempre data molta importanza all’inventio delle sue reliquie avvenuta il 27 aprile 1639, sotto l’episcopato di Mons. Ennio Filonardi. Il Vescovo, infatti, volle perpetuarne la memoria istituendo una festa da celebrarsi ogni anno con il titolo di Inventio Corporis Beati Ambrosii Martyris, ossia festa del ritrovamento del Corpo di Sant’Ambrogio Martire che attualmente viene denominata Festa del Patrocinio di Sant’Ambrogio.
Tale festività si aggiunse, così, alle altre due che già si celebravano a Ferentino e vale a dire: il 16 agosto – giorno del martirio – ed il 29 dicembre, in ricordo della Deposizione del Martire sotto l’altare della Cattedrale nel 1108.
A partire dalla fine del 1600, i lavori di scavo e restauro per la risistemazione del luogo dove erano conservate le reliquie del martire, durarono per un altro secolo circa sotto l’episcopato di Fabrizio Borgia che nel 1747, sotto le tre urne che contenevano le ossa del santo, trovò la cassa più grande con maggiori resti di Ambrogio. Fece stendere una relazione dai notai Giovan Battista e Antonio Crocco e nella primavera sucessiva – il 6 aprile 1748 – allestì un regolare processo canonico (Atti Simone Giovannoni). Le reliquie della prima e della seconda inventio furono deposte in un’urna messa a vista sotto il nuovo altare che era stato fatto costruire da Mons. Chierichelli (1694 -1718), attaccato al muro di fondo già nel 1707.