La Siggiara


siggiaru
Fin verso la fine dell’ Ottocento si usavano soltanto sedie di paglia fatte artigianalmente dal falegname e dalla “siggiara”. Il falegname era addetto alla costruzione delle parti di legno, mentre la “siggiara” era addetta a rivestire il sedile utilizzando le foglie d’una pianta che cresce spontaneamente lungo gli argini dei fiumi o presso i laghi (“vogli”). Le suddette foglie avevano i requisiti necessari per essere usate a questo scopo ; erano, infatti, lunghe, larghe e fibrose. Dopo averle fatte essiccare venivano inumidite e infine attorcigliate, a gruppi di due o tre, per formare una corda. In seguito la “siggiara” intrecciava le varie corde intorno alla base della sedia e contemporaneamente provvedeva ad imbottire il sedile con crine vegetale (“Sdràmma”).

 
 
Maria Celani Alessi da “Arti e Mestieri di Ferentino di Ieri