Gli Curriéru i ‘lla Curriéra


gli curriéru
Era esercitato da uomini e da donne. Mestiere rischioso e pieno di sacrifici, ma redditizio. Ebbe un forte incremento durante e dopo l’ultima guerra. Occorreva sagacia, prontezza e intelligenza.
I corrieri e le corriere erano persone che raccoglievano nelle nostre campagne quanto di più genuino e desiderato in materia alimentare e lo portavano a Roma, a clienti fissi o a negozi.
Tre giorni della settimana raccoglievano e tre giorni, in alternativa, viaggiavano. Carichi di uova, polli, salsicce, carne, formaggi, sistemati in ampi “manucuti”1 viaggiavano su carretti, camions, treni e più tardi autobus di linea, fino alla capitale.
Consegnato il materiale ai vari clienti e segnate le nuove prenotazioni, sbrigavano anche commissioni affidate loro dai paesani : acquisto di medicine nuove o di articoli speciali, consegne di lettere urgenti ed altro. Le donne, instancabili, coglievano spesso l’occasione per fare, tra una consegna e l’altra qualche ora di servizio domestico. Durante l’ultima guerra, dato il razionamento dei viveri, lavorarono accanitamente anche di contrabbando per riuscire a trasportare generi alimentari e portarli a destinazione. Alcune donne, intraprendenti, riuscirono persino a raggiungere la Puglia con autostop, per prelevare a Margherita di Savoia, qualche quintale di sale, scomparso da tempo dalle nostre magre tavole, noncuranti dei bombardamenti e mitragliamenti. Questo mestiere fruttò benessere e ottima posizione a moltissime famiglie ferentinesi sia di campagna che di città. Oggi è tramontato.

 
 
Maria Celani Alessi da “Arti e Mestieri di Ferentino di Ieri

 
 

1 manucutu = canestro fornito di manico.