Gli Banneru


gli banneru

Il mestiere, di lontanissima origine, esisteva presso tutte le comunità organizzate; si è spento nella nostra città da circa venti anni.
Era esercitato a vita e da una sola persona. Alla sua morte ne subentrava un’altra. Magro il guadagno ma ci si accontentava.
L’arrivo del pesce fresco, del carbone, di un carico di frutta, l’ordinanza del Sindaco, l’avviso del Medico comunale, l’inizio delle iscrizioni alle scuole, il film della domenica ed ogni altra notizia riguardante la popolazione, era ufficialmente annunziata dal banditore ad ogni crocicchio.
Dati tre o quattro squilli di tromba, gli banneru che in genere era analfabeta, riassumeva come poteva la notizia da comunicare e la proclamava a squarciagola.
Lo squillo portava ovunque sveglia e interesse: si aprivano finestre e balconi e le comari più sollecite che avevano afferrato il senso si facevano immediatamente portavoce alle più pigre o più anziane che non erano arrivate a sentire tutto.
Ogni giorno, e anche più volte al giorno, le strade di Ferentino riecheggiavano dei gioiosi squilli del banditore.
Il suo moderno erede, l’assordante altoparlante, sistemato sulle macchine, riesce talvolta a far chiudere finestre e balconi.

 
 
Maria Luisa Celani da “Arti e Mestieri di Ferentino di Ieri”