Gli Scardalanu


gli ScardalanuI cittadini di Ferentino sono laboriosi, onesti e decorosi, che amano, in modo straordinario la pulizia, perché la loro famiglia possa vivere in mezzo all’ordine e all’igiene.
E, proprio per questa ragione, ogni anno, all’inizio della bella stagione, puliscono per bene tutta la casa. Disfanno perfino i materassi e i cuscini dei letti, le donne lavano o fanno lavare federe e “mmèstu”1, quindi lavano la lana in esse contenuta, la fanno poi asciugare e cardare da appositi cardalani, tra i quali si distinguevano Agostino Segneri ed il figlio Gaudioso, che poi si trasferì a Roma per perfezionarsi nel mestiere del calzolaio perché più rimunerativo. Per cardare la lana usavano degli arnesi che costruivano loro stessi e consistevano in due tavole rettangolari con tanti chiodi lunghi cm.5 o 6, che poggiavano l’una sull’altra e che facevano scorrere sulla lana, tirando avanti e indietro. Quella soprastante aveva due maniglie, mentre l’altra tavola poggiava a terra su quattro piedi di legno. Poi la lana, cardata, si rimetteva nelle federe e nelle “mmèstu” dei materassi, ricucite da donne specializzate in materia, tra cui famosa Casilde Franconetti.
gli Scardalanu

 
 
Gino Luchetti da “Arti e Mestieri di Ferentino di Ieri
 
 

1 mmèstu = tela del materasso